IV edizione Abba ‘e Luna Jazz Festival
Nell’ambito della IV edizione della rassegna Abba ‘e Luna Jazz Festival, sabato 14 marzo 2026, alle ore 20:00, nell’auditorium della Biblioteca Satta a Nuoro, si terrà il concerto della formazione
Cinzia Tedesco Quartet
Verdi & Puccini Jazz
Cinzia Tedesco – Voce
Pino Jodice – Pianoforte
Viden Spassov – Contrabbasso
Pietro Iodice – Batteria
A cura dell’Associazione Culturale Dummida, ingresso gratuito
Locandina
Verdi & Puccini Jazz è progetto ideato da Cinzia Tedesco, jazz vocalist e artista che reinterpreta le più celebri arie d’opera di Verdi e Puccini in un inedito e personale mood jazzistico. Melodie memorabili che rivivono nel mood latino, nello swing tagliente, nei tempi dispari, nel tango e nelle romantiche ballad jazz, atmosfere che nulla tolgono all’originale bellezza di arie tratte da opere tra cui Madame Butterfly, Tosca, Rigoletto e La Traviata. Una musica di notevole libertà espressiva e di grande fascino, nella quale gli echi del passato si fondono con le istanze del linguaggio musicale più moderno.
Grazia Deledda e il lettino dello psicanalista
Nella ricorrenza dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, la neuropsichiatra e divulgatrice Franca Carboni incontra gli studenti degli istituti superiori di Nuoro sul tema
Grazia Deledda e il lettino dello psicanalista
L’incontro è previsto per lunedì 9 marzo 2026 nell’auditorium della biblioteca Satta, dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Locandina
Presentazione del libro “Nell’interesse dello Stato”
Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18:30, nell’auditorium della biblioteca Satta presentazione del libro di Vittorio Gazale
Nell’interesse dello Stato
L’isola dell’Asinara tra Parco nazionale, Brigate rosse e Cosa nostra
Dialogano con l’autore Priamo Siotto e Marina Piano
Coordina Gian Carlo Marcialis
Un esproprio nell’interesse dello Stato. Siamo nel 1885, da quel momento una piccola e incantevole isola italiana che fronteggia a nordovest la Sardegna è diventata lo specchio di una parte importante della nostra storia. Destinazione dei soldati austro-ungarici nel corso della Prima guerra mondiale (furono decine di migliaia, trasportati per terra e per mare fino a quel luogo lontanissimo, dove arrivarono già decimati) e – circa un ventennio dopo, nell’Italia fascista – luogo in cui furono confinati i deportati etiopi in seguito all’attentato al generale Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, e alla conseguente feroce repressione della strage di Addis Abeba (1937). Ma gli anni simbolo di questa storia, quelli sui quali più si concentra questo libro, vanno dal 1970 alla fine del secolo, circoscrivendo il periodo drammatico del terrorismo e della lotta contro la mafia. Nel 1971 l’isola diventa il luogo in cui condurre i primi «presunti mafiosi», quando ancora Cosa nostra «non esisteva» e chi ne parlava o veniva ammazzato o dichiarato pazzo. In quel momento, dopo l’assassinio del procuratore capo di Palermo Pietro Scaglione, finisce all’Asinara don Tano Badalamenti, il boss che impartirà l’ordine di uccidere Peppino Impastato. Nel 1977, per volontà del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, all’Asinara nasce il carcere speciale per la lotta al terrorismo. Arrivano sull’isola i detenuti politici appartenenti alle principali organizzazioni criminali, tra cui le Brigate rosse. Nel 1985, mentre si preparano a chiudere l’istruttoria del Maxiprocesso, l’Asinara ospita per ragioni di sicurezza i magistrati Falcone e Borsellino. E ancora, dopo le stragi del 1992, l’isola diventa il luogo di prigionia dei principali boss di Cosa nostra, tra cui Totò Riina. Sono anni caratterizzati da proteste e azioni della comunità locale per restituire l’isola ai sardi e ripristinarne l’identità naturalistica. Lotte che troveranno compimento nel 1997, con la nascita del Parco nazionale. Un lungo racconto che ci consente di ripercorrere un secolo, il Novecento, a partire da un fazzoletto di terra che ha raccolto le emergenze, le contraddizioni, i conflitti e i misteri di un Paese.
Vittorio Gazale, naturalista ed ecologo, esperto in gestione di aree naturali protette. È Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara ed è stato Direttore del Parco Regionale di Porto Conte, entrambi importanti ex Colonie Penali della Sardegna. Dal 2012 collabora come volontario con la Casa Circondariale di Sassari. Ha coordinato diversi progetti internazionali di valorizzazione del territorio, tra cui il Por Digitalizzazione atti ex Colonie Penali della Sardegna che ha permesso il recupero dei vecchi archivi carcerari e la realizzazione dell’Osservatorio della memoria di Cala d’Oliva e del museo multimediale del carcere di Tramariglio. Ha fatto parte della cabina di regia del progetto Por L.i.b.e.ra.me.n.te., dedicato alla promozione del sistema delle Colonie Penali della Sardegna, ed è stato tra i promotori della manifestazione “Colonie aperte”.
Presentazione del libro “Renato Copparoni. Il portiere che fermò Maradona”
Sabato 13 dicembre 2025 alle ore 18:00, a cura dell’Associazione culturale Gymnasium, presentazione in auditorium del libro di Mario Fadda e Umberto Oppus
Renato Copparoni
Il portiere che fermò Maradona
Ne parlano:
Piergiuseppe Porcu, Presidente Ass. culturale Gymnasium
Giuseppe Deiana, giornalista
Antonio Moro, giornalista
Mario Fadda, autore del libro
Renato Copparoni, protagonista del libro
Locandina
Autunno Sattiano in Biblioteca
Dal 28 novembre al 5 dicembre 2025, l’auditorium della Biblioteca Satta ospita la rassegna
Autunno Sattiano in Biblioteca
Conversazioni, documenti e memorie nella città di Salvatore Satta
Venerdì, 28 novembre
De profundis. La voce del diritto e la fragilità dell’uomo
Mauro Pusceddu
Lunedì, 1 dicembre
Oltre il Giudizio. Menotti Gallisay tra storia, memoria e documenti
Marina Moncelsi
Venerdì, 5 dicembre
Francesco Ganga Cucca “Maestro Predischedda” nel ricordo della figlia
Paolo Berria
Tutti gli incontri si svolgono nell’auditorium alle ore 18:00 con ingresso gratuito
Locandina
Presentazione del libro “Il corpo sbagliato”
Martedì 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Biblioteca Satta organizza l’incontro con la scrittrice Francesca Spanu, che presenta il suo romanzo
Il corpo sbagliato
Edizioni Il Maestrale, 2025
Ore 10:00 – 13:00
L’autrice incontra le classi delle scuole secondarie di II grado
Ore 17:00 – 19:00
Incontro pubblico e presentazione del libro
Modera l’incontro Alessandra Corrias, Presidente della costituenda Fondazione per la pubblica lettura “S. Satta”
Locandina
Il corpo sbagliato è la storia di metamorfosi di Cecilia, una ragazza poco più che trentenne decisa a sottoporsi alla chirurgia bariatrica per perdere oltre 50 chili. Dopo l’intervento, la vita le si ripresenta con i tratti di una vera rivoluzione che, partendo dal corpo, si fa psicologica, nel rapporto tra il sé e chi le sta intorno. Eppure Cagliari è in fondo una città piccola, memore della vita precedente di Cecilia, e non perdona.
L’infanzia di Cecilia, segnata da inguaribili ferite per via del suo corpo “diverso”, considerato osceno, da nascondere, ritorna a invadere una realtà che di fatto è rimasta la stessa, malgrado l’impresa dei chili persi. Cecilia è ancora la ragazza brutta e goffa di cui tutti si vergognano, da cui tutti cercano di allontanarsi. Nell’escalation depressiva che rischia di vanificare qualsiasi sacrificio, la relazione tossica con Sergio sarà un abisso troppo profondo, in cui Cecilia finirà quasi per perdere sé stessa.
Il corpo sbagliato è un romanzo che esplora le dinamiche del body shaming, tremenda piaga sociale del nostro secolo che colpisce soprattutto il mondo femminile, spesso oppresso da vacui standard di perfezione da emulare ad ogni costo. Una storia vera che mette in luce le storture di un mondo piuttosto interessato alla bellezza corporea, dove l’individuo è massa: solo un’immagine che riflette allo specchio.
Proiezione del film “In giro con Bado”
Giovedì 6 novembre 2025, alle ore 18.30, nell’auditorium della biblioteca si terrà la proiezione del film di Toni Marcovecchio
In giro con Bado
Per le strade di Nuoro con un venditore ambulante
Locandina
Presentazione del libro “Gli occhi della scimmia”
Sabato 1 novembre 2025, alle ore 17.00, presentazione in auditorium del libro di Krisztina Tóth
Gli occhi della scimmia
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della II edizione del Festival Letterario LÈGGERE EMOZIONI
Saluti della presidente della costituenda Fondazione Satta
Alessandra Corrias
Introduce
Bastiana Madau, scrittrice – editor
Intervengono
Krisztina Tóth, autrice
Mariarosaria Sciglitano, traduttrice
Locandina
In un paese sinistro senza nome e senza tempo, dove una devastante guerra civile ha lasciato la società divisa tra gli agiati filogovernativi e una massa di poveri confinati in zone ai limiti della sopravvivenza, Giselle e il dottor Kreutzer si incontrano. La donna, sull’orlo di un crollo emotivo dopo essere stata seguita per settimane da un giovane sconosciuto, si affida alle cure dello psichiatra, e mentre la terapia la spinge a immergersi nella storia della sua famiglia, anche l’uomo rivive la propria, barcamenandosi tra l’eredità della madre appena scomparsa e la fine di un matrimonio.
Presentazione del libro “A sa sarda”
Mercoledì 29 ottobre 2025, alle ore 18.00, presentazione in auditorium del libro di Sirbiu Orrù Mele
A sa sarda
Catartica Edizioni, 2025
Dialoga con l’Autore Omar Onnis
Locandina
Il libro analizza la criminalizzazione della società agropastorale, interpretando la cultura sarda come il relitto di una “società contro lo Stato” occupata da una “potenza estranea”. Rileva come la criminalità tipica sarda nasca dalla sovrapposizione di un sistema imposto dall’esterno a quello indigeno: un ordine giuridico che pretende di giudicare una società che rifiuta lo Stato in quanto le è estraneo. Spiega come, per difendere la propria terra, la propria cultura e il proprio ordine sovrano, la società sarda si ribelli all’aggressione colonialista e il banditismo assuma valore di resistenza nazionale e sociale. Il culto secolare dell’autonomia familiare e comunale, della libertà primigenia, il codice di vita millenario, la ribellione sociale indigena, si esaltano nell’interpretazione anarchista e l’eversione a sa sarda, orientando la resistenza culturale all’attacco diretto al potere accentrato.
