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s-kill factor Giornata del made in italy

Sabato 18 aprile 2026, alle ore 10:30, l’auditorium della Biblioteca Satta ospita l’evento istituzionale

The S-Kill Factor:
competenze per un ritorno al futuro

organizzato nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’iniziativa si propone come un momento di confronto dedicato al tema delle competenze tecniche e umanistiche come leva strategica per lo sviluppo economico, sociale e territoriale, con particolare attenzione al ruolo delle nuove professionalità nel contesto dell’innovazione e della trasformazione digitale.

Intervengono:
Alessandra Corrias
Giulia Salis Nioi
Riccardo Porcu

L’evento è organizzato in collaborazione con Zephorum

Locandina

                                                                                                                                                                      LOGO RGB GNMI verticale A

Abba e luna

Nell’ambito della IV edizione della rassegna Abba ‘e Luna Jazz Festival, sabato 14 marzo 2026, alle ore 20:00, nell’auditorium della Biblioteca Satta a Nuoro, si terrà il concerto della formazione

Cinzia Tedesco Quartet
Verdi & Puccini Jazz


Cinzia TedescoVoce
Pino JodicePianoforte
Viden SpassovContrabbasso
Pietro IodiceBatteria


A cura dell’Associazione Culturale Dummida, ingresso gratuito

Locandina

 

Verdi & Puccini Jazz è progetto ideato da Cinzia Tedesco, jazz vocalist e artista che reinterpreta le più celebri arie d’opera di Verdi e Puccini in un inedito e personale mood jazzistico. Melodie memorabili che rivivono nel mood latino, nello swing tagliente, nei tempi dispari, nel tango e nelle romantiche ballad jazz, atmosfere che nulla tolgono all’originale bellezza di arie tratte da opere tra cui Madame Butterfly, Tosca, Rigoletto e La Traviata. Una musica di notevole libertà espressiva e di grande fascino, nella quale gli echi del passato si fondono con le istanze del linguaggio musicale più moderno.

Grazia Deledda e il lettino dello psicanalista

Nella ricorrenza dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, la neuropsichiatra e divulgatrice Franca Carboni incontra gli studenti degli istituti superiori di Nuoro sul tema

 

Grazia Deledda e il lettino dello psicanalista

 

L’incontro è previsto per lunedì 9 marzo 2026 nell’auditorium della biblioteca Satta, dalle ore 10.00 alle ore 12.00

 

Locandina

Copertina del libro Nell'interesse dello stato

Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18:30, nell’auditorium della biblioteca Satta presentazione del libro di Vittorio Gazale

Nell’interesse dello Stato

L’isola dell’Asinara tra Parco nazionale, Brigate rosse e Cosa nostra

Dialogano con l’autore Priamo Siotto e Marina Piano
Coordina Gian Carlo Marcialis

 

Un esproprio nell’interesse dello Stato. Siamo nel 1885, da quel momento una piccola e incantevole isola italiana che fronteggia a nordovest la Sardegna è diventata lo specchio di una parte importante della nostra storia. Destinazione dei soldati austro-ungarici nel corso della Prima guerra mondiale (furono decine di migliaia, trasportati per terra e per mare fino a quel luogo lontanissimo, dove arrivarono già decimati) e – circa un ventennio dopo, nell’Italia fascista – luogo in cui furono confinati i deportati etiopi in seguito all’attentato al generale Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, e alla conseguente feroce repressione della strage di Addis Abeba (1937). Ma gli anni simbolo di questa storia, quelli sui quali più si concentra questo libro, vanno dal 1970 alla fine del secolo, circoscrivendo il periodo drammatico del terrorismo e della lotta contro la mafia. Nel 1971 l’isola diventa il luogo in cui condurre i primi «presunti mafiosi», quando ancora Cosa nostra «non esisteva» e chi ne parlava o veniva ammazzato o dichiarato pazzo. In quel momento, dopo l’assassinio del procuratore capo di Palermo Pietro Scaglione, finisce all’Asinara don Tano Badalamenti, il boss che impartirà l’ordine di uccidere Peppino Impastato. Nel 1977, per volontà del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, all’Asinara nasce il carcere speciale per la lotta al terrorismo. Arrivano sull’isola i detenuti politici appartenenti alle principali organizzazioni criminali, tra cui le Brigate rosse. Nel 1985, mentre si preparano a chiudere l’istruttoria del Maxiprocesso, l’Asinara ospita per ragioni di sicurezza i magistrati Falcone e Borsellino. E ancora, dopo le stragi del 1992, l’isola diventa il luogo di prigionia dei principali boss di Cosa nostra, tra cui Totò Riina. Sono anni caratterizzati da proteste e azioni della comunità locale per restituire l’isola ai sardi e ripristinarne l’identità naturalistica. Lotte che troveranno compimento nel 1997, con la nascita del Parco nazionale. Un lungo racconto che ci consente di ripercorrere un secolo, il Novecento, a partire da un fazzoletto di terra che ha raccolto le emergenze, le contraddizioni, i conflitti e i misteri di un Paese.

Vittorio Gazale, naturalista ed ecologo, esperto in gestione di aree naturali protette. È Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara ed è stato Direttore del Parco Regionale di Porto Conte, entrambi importanti ex Colonie Penali della Sardegna. Dal 2012 collabora come volontario con la Casa Circondariale di Sassari. Ha coordinato diversi progetti internazionali di valorizzazione del territorio, tra cui il Por Digitalizzazione atti ex Colonie Penali della Sardegna che ha permesso il recupero dei vecchi archivi carcerari e la realizzazione dell’Osservatorio della memoria di Cala d’Oliva e del museo multimediale del carcere di Tramariglio. Ha fatto parte della cabina di regia del progetto Por L.i.b.e.ra.me.n.te., dedicato alla promozione del sistema delle Colonie Penali della Sardegna, ed è stato tra i promotori della manifestazione “Colonie aperte”.

Presentazionne del libro Il portiere che fermò Maradona

Sabato 13 dicembre 2025 alle ore 18:00, a cura dell’Associazione culturale Gymnasium, presentazione in auditorium del libro di Mario Fadda e Umberto Oppus

Renato Copparoni

Il portiere che fermò Maradona

Ne parlano:

Piergiuseppe Porcu, Presidente Ass. culturale Gymnasium
Giuseppe Deiana, giornalista
Antonio Moro, giornalista
Mario Fadda, autore del libro
Renato Copparoni, protagonista del libro

Locandina

Manifestazione Autunno Sattiano

Dal 28 novembre al 5 dicembre 2025, l’auditorium della Biblioteca Satta ospita la rassegna

Autunno Sattiano in Biblioteca

Conversazioni, documenti e memorie nella città di Salvatore Satta

 

Venerdì, 28 novembre
De profundis. La voce del diritto e la fragilità dell’uomo
Mauro Pusceddu

Lunedì, 1 dicembre
Oltre il Giudizio. Menotti Gallisay tra storia, memoria e documenti
Marina Moncelsi

Venerdì, 5 dicembre
Francesco Ganga Cucca “Maestro Predischedda” nel ricordo della figlia
Paolo Berria

Tutti gli incontri si svolgono nell’auditorium alle ore 18:00 con ingresso gratuito

Locandina

Presentazione del libro Il corpo sbagliato

Martedì 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Biblioteca Satta organizza l’incontro con la scrittrice Francesca Spanu, che presenta il suo romanzo

Il corpo sbagliato

Edizioni Il Maestrale, 2025


Ore 10:00 – 13:00
L’autrice incontra le classi delle scuole secondarie di II grado

Ore 17:00 – 19:00
Incontro pubblico e presentazione del libro

Modera l’incontro Alessandra Corrias, Presidente della costituenda Fondazione per la pubblica lettura “S. Satta”

Locandina

Il corpo sbagliato è la storia di metamorfosi di Cecilia, una ragazza poco più che trentenne decisa a sottoporsi alla chirurgia bariatrica per perdere oltre 50 chili. Dopo l’intervento, la vita le si ripresenta con i tratti di una vera rivoluzione che, partendo dal corpo, si fa psicologica, nel rapporto tra il sé e chi le sta intorno. Eppure Cagliari è in fondo una città piccola, memore della vita precedente di Cecilia, e non perdona.

L’infanzia di Cecilia, segnata da inguaribili ferite per via del suo corpo “diverso”, considerato osceno, da nascondere, ritorna a invadere una realtà che di fatto è rimasta la stessa, malgrado l’impresa dei chili persi. Cecilia è ancora la ragazza brutta e goffa di cui tutti si vergognano, da cui tutti cercano di allontanarsi. Nell’escalation depressiva che rischia di vanificare qualsiasi sacrificio, la relazione tossica con Sergio sarà un abisso troppo profondo, in cui Cecilia finirà quasi per perdere sé stessa. 

Il corpo sbagliato è un romanzo che esplora le dinamiche del body shaming, tremenda piaga sociale del nostro secolo che colpisce soprattutto il mondo femminile, spesso oppresso da vacui standard di perfezione da emulare ad ogni costo. Una storia vera che mette in luce le storture di un mondo piuttosto interessato alla bellezza corporea, dove l’individuo è massa: solo un’immagine che riflette allo specchio.

Presentazione del libro Gli occhi della scimmia

Sabato 1 novembre 2025, alle ore 17.00, presentazione in auditorium del libro di Krisztina Tóth

Gli occhi della scimmia

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della II edizione del Festival Letterario LÈGGERE EMOZIONI 

Saluti della presidente della costituenda Fondazione Satta
Alessandra Corrias

Introduce
Bastiana Madauscrittrice – editor

Intervengono
Krisztina Tóth, autrice
Mariarosaria Sciglitanotraduttrice

Locandina

In un paese sinistro senza nome e senza tempo, dove una devastante guerra civile ha lasciato la società divisa tra gli agiati filogovernativi e una massa di poveri confinati in zone ai limiti della sopravvivenza, Giselle e il dottor Kreutzer si incontrano. La donna, sull’orlo di un crollo emotivo dopo essere stata seguita per settimane da un giovane sconosciuto, si affida alle cure dello psichiatra, e mentre la terapia la spinge a immergersi nella storia della sua famiglia, anche l’uomo rivive la propria, barcamenandosi tra l’eredità della madre appena scomparsa e la fine di un matrimonio.

Copertina del libro A sa sarda

Mercoledì 29 ottobre 2025, alle ore 18.00, presentazione in auditorium del libro di Sirbiu Orrù Mele

A sa sarda

Catartica Edizioni, 2025

Dialoga con l’Autore Omar Onnis

Locandina

Il libro analizza la criminalizzazione della società agropastorale, interpretando la cultura sarda come il relitto di una “società contro lo Stato” occupata da una “potenza estranea”. Rileva come la criminalità tipica sarda nasca dalla sovrapposizione di un sistema imposto dall’esterno a quello indigeno: un ordine giuridico che pretende di giudicare una società che rifiuta lo Stato in quanto le è estraneo. Spiega come, per difendere la propria terra, la propria cultura e il proprio ordine sovrano, la società sarda si ribelli all’aggressione colonialista e il banditismo assuma valore di resistenza nazionale e sociale. Il culto secolare dell’autonomia familiare e comunale, della libertà primigenia, il codice di vita millenario, la ribellione sociale indigena, si esaltano nell’interpretazione anarchista e l’eversione a sa sarda, orientando la resistenza culturale all’attacco diretto al potere accentrato.